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Approfondimento · Colonna vertebrale

Discectomia endoscopica lombare e cervicale.

Una tecnica mininvasiva per trattare l'ernia del disco: attraverso una cannula sottile si asporta il materiale discale che comprime la radice nervosa, senza rimuovere tessuto osseo e rispettando i muscoli.

Cicatrice
Meno di 1 cm
Durata
25–45 minuti*
Anestesia
Locale o spinale*
Degenza
Spesso day surgery*

* dati indicativi: variano da persona a persona e in base al tipo di ernia

Che cos'è la discectomia endoscopica

La discectomia endoscopica lombare (PELD, dall'inglese percutaneous endoscopic lumbar discectomy) è una tecnica minimamente invasiva per il trattamento delle ernie discali lombari, comprese quelle espulse e migrate.

La bassa invasività consente di asportare l'ernia senza rimuovere tessuto osseo della colonna vertebrale, rispettando i muscoli circostanti e limitando la manipolazione epidurale. L'incisione cutanea è di dimensioni ridotte e permette di trattare anche ernie di dimensioni considerevoli, come quelle espulse o migrate.

Lo specialista · Approfondimento a cura del Dott. Stefano Meloncelli.

L'endoscopia spinale

L'endoscopia spinale è una disciplina in continua evoluzione, con molte applicazioni. Attraverso la cannula endoscopica si possono utilizzare microtrapani per trattare anche alcune forme di stenosi lombare e, con variazioni dell'approccio, asportare ernie della colonna toracica e cervicale.

L'approccio endoscopico punta a ridurre la degenza e il dolore post-operatorio e a limitare le cicatrici. L'intervento si esegue di solito in anestesia locale o spinale; in casi specifici, o su richiesta del paziente, si può ricorrere all'anestesia generale.

Gli approcci endoscopici all'ernia del disco

L'approccio cambia in base al tipo di ernia:

  • posterolaterale, indicato per le ernie contenute e le protrusioni discali;
  • interlaminare paramediano, per le ernie espulse o di dimensioni significative, in genere a livello L5/S1;
  • laterale transforaminale, per asportare ernie espulse e migrate.

Qualunque sia l'approccio scelto, la procedura resta poco invasiva. Quale sia il più adatto al tuo caso lo stabilisce lo specialista sulla base della visita e della risonanza.

Come si svolge l'intervento

Sotto controllo radiologico intraoperatorio si introduce per via percutanea una cannula sottile, guidata fino al livello della colonna interessato dall'ernia. Attraverso la cannula si posiziona un endoscopio rigido e si asporta il materiale discale con strumenti dedicati: micropinze, forbici, sonde a radiofrequenza e laser.

Il controllo radiologico e la visione diretta permettono di lavorare nel rispetto delle radici nervose e del sacco durale. L'obiettivo è liberarli dalla compressione esercitata dall'ernia, per alleviare il dolore.

Al termine la cannula viene rimossa e la piccola incisione, inferiore a 1 cm, si chiude con un unico punto riassorbibile.

Il post-operatorio

  1. InterventoDurata indicativa tra 25 e 45 minuti, in base alle esigenze del caso.
  2. DegenzaDi solito inferiore alle 24 ore, salvo complicanze. In molti casi si esegue in day surgery, con ritorno a casa in giornata.
  3. Prima settimanaÈ consigliato, ma non obbligatorio, un busto leggero in stoffa con stecche o a pressione.
  4. Entro 7 giorniRitorno al lavoro, in genere. Il recupero dipende dai sintomi prima dell'intervento e dal tipo di ernia trattata.

Tempi indicativi: variano da persona a persona e vengono definiti con lo specialista.

Il trattamento endoscopico dell'ernia del disco si esegue con una cicatrice inferiore a 1 cm e punta a contenere il dolore post-operatorio e i tempi di recupero. Se è adatto alle tue esigenze lo valuti in visita, insieme alle altre opzioni della terapia del dolore.

Domande frequenti

Si può trattare un'ernia espulsa o migrata?

Sì: con l'approccio interlaminare paramediano o laterale transforaminale si possono asportare anche ernie espulse e migrate. L'indicazione si valuta sulla risonanza.

Serve l'anestesia generale?

Di solito l'intervento si esegue in anestesia locale o spinale. L'anestesia generale si usa in casi specifici o su richiesta del paziente.

Dovrò restare in ospedale?

La degenza è di solito inferiore alle 24 ore e in molti casi l'intervento si esegue in day surgery. I tempi sono indicativi e variano da persona a persona.

Quando posso tornare al lavoro?

In genere entro 7 giorni, ma dipende dai sintomi prima dell'intervento e dal tipo di ernia. Te lo indica lo specialista.

Ho mal di schiena ma non so se è un'ernia: a chi mi rivolgo?

Puoi prenotare una visita di terapia del dolore o di ortopedia e traumatologia: lo specialista valuta i sintomi e gli esami e indica il percorso più adatto.

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In visita lo specialista esamina i sintomi e la risonanza, ti spiega se la discectomia endoscopica è indicata e quali sono le alternative. La segreteria ti richiama per fissare data e orario.

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